Incontro gratuito per genitori sulla Comunicazione Nonviolenta
12 Giugno 2018, ore 21:00
Organizzato da Libere Impronte, a San Giovanni In Persiceto (BO).
Durante l’ultimo incontro del Percorso per Genitori organizzato dall’Associazione Libere Impronte, propedeutico al progetto Coda di Lupo, parleremo di relazione genitori-figli declinata rispetto a queste tematiche: proiezioni, aspettative e Comunicazione Nonviolenta.
E’ esperienza quotidiana attribuire agli altri ciò che invece ci riguarda. Ad esempio, ogni volta che evitiamo di dire qualcosa a qualcuno con l’intento di “evitargli un dispiacere”. In realtà, probabilmente saremmo noi a provare dispiacere se fossimo al posto di quella persona e agiamo dando per scontato che l’altro reagisca come reagiremmo noi.
Questo vale anche al contrario, quando crediamo che agli altri piacciano le cose che piacciano a noi. Vi è mai capitato di fare un regalo in base a ciò che avreste voluto ricevere voi?
L’esempio classico è quello del genitore che iscrive il figlio ad attività extrascolastiche bellissime e il figlio ci va di mala voglia. Come mai? Probabilmente perché quelle bellissime attività quel figlio non le avrebbe mai scelte per sé. E questo succede continuamente.
E voi? Avete mai fatto da piccoli uno sport che non vi piaceva solo perché i vostri genitori volevano così?
E’ naturale che i genitori vogliano il bene dei propri figli e che sperino che abbia una vita migliore di quello che hanno avuto loro. E questo è bellissimo se non fosse che c’è un problema: ciò che rende felice noi non per forza rende felici gli altri, nemmeno i nostri figli.
Di conseguenza, a meno di essere disposti a veder prendere al figlio strade anche completamente diverse dalle nostre accettando che il suo concetto di felicità sia diverso dal nostro, stiamo nuovamente proiettando e creando aspettative che influiscono sulle scelte altrui.
Poi ci sono tutte le situazioni in cui gli adulti sono proprio convinti di sapere cos’è meglio per i propri figli. In questo caso c’è una squalifica di quello che è il mondo dell’altro e non c’è niente di più violento all’interno di una relazione del genere.
Dunque, parlare di Comunicazione Nonviolenta, significa innanzitutto mettere in luce tutte le credenze, tutte le convinzioni e le intenzioni che muovono le nostre azioni, per poi vedere cosa stiamo facendo realmente.
Successivamente, possiamo vedere quali sono le nostre alternative e cominciare a praticarle. E allora, possiamo parlare di comunicazione empatica, dove ognuno fa lo sforzo di uscire un po’ dal proprio egocentrismo e comincia a vedere l’altro come essere vivente diverso e separato da sé.
In questo incontro ognuno avrà la possibilità di avviare una riflessione rispetto alle proprie modalità genitoriali.
Gli approcci di riferimento sono quello della Psicoterapia della Gestalt, all’interno della Psicologia Umanistica e quello della Comunicazione Nonviolenta di Rosenberg.
Per visualizzare la locandina dell’evento, clicca qui.
Condotto da:
Marianna Turriciano, Psicologa Gestaltista e Counselor Professionale
Sara Tenaglia, Counselor Professionale ed Esperta in Educazione Libertaria
Luogo: Associazione Libere Impronte, Via Castel Franco 53 a Tivoli, San Giovanni in Persiceto (BO)
Per informazioni e iscrizioni
E-mail: libereimpronte@gmail.com
Incontro gratuito previa iscrizione!


info@mariannaturriciano.it
