Psicoterapia di coppia

La psicoterapia di coppia ad orientamento gestaltico è rivolta a due persone che stanno attraversando un periodo difficile nella propria relazione e vogliono apportare un cambiamento alla loro situazione.

Quale sia il tipo di cambiamento di cui le due persone della coppia hanno bisogno, solo loro lo possono sapere e decidere. Questo significa che la psicoterapia di coppia non è orientata a far rimanere insieme le persone per forza, né in generale mira ad una riconciliazione se non è uno scenario plausibile.

Quando ci sono le condizioni, si lavora per superare il momento di crisi e ritrovare un equilibrio che consenta alla coppia di ripartire e proseguire. In questo caso, i problemi sono superabili poiché da entrambe le parti c’è la disponibilità a mettersi in gioco, ad assumersi la propria parte di responsabilità nella coppia e attivarsi per creare qualcosa di nuovo. Ma soprattutto, c’è ancora la voglia di continuare la propria esistenza insieme all’altra persona.

In altri casi, invece, la psicoterapia di coppia serve per aiutare le persone a separare le proprie strade. Può essere necessario che uno dei due sia aiutato nel processo di accettazione di una decisione presa dall’altro. Oppure, quando anche entrambi i membri della coppia vogliono separarsi, può essere utile un percorso per affrontare la situazione in maniera meno conflittuale e non violenta.

L’obiettivo di una psicoterapia di coppia, quindi, è innanzitutto quello di aiutare le persone a rendersi conto di cosa vivono e cosa vogliono. Quando la situazione è più chiara, si lavora verso la direzione scelta, qualunque essa sia.

Allo stesso modo, questo tipo di psicoterapia non riguarda solamente due persone che vivono una relazione amorosa, ma chiunque senta l’esigenza di apportare un cambiamento nel rapporto con un un’altra persona. La psicoterapia di coppia, quindi, è aperta a tutti i tipi di relazione tra due persone: sentimentale, genitoriale, amicale, lavorativa, etc…

Ma quali sono i problemi che una psicoterapia di coppia può aiutare ad affrontare?

Pur rimanendo vero che questo tipo di terapia è rivolta a due persone che vogliono migliorare la propria relazione, qualunque essa sia, ci sono tematiche specifiche che possono essere affrontate:

  • Cambiamenti. La nascita di bambini, la perdita del lavoro, un trasloco, il cambio di città, un lutto in famiglia… qualsiasi evento più o meno improvviso può destabilizzare la vita di coppia. Anche quando il cambiamento è ricercato e voluto, inevitabilmente produce un effetto nella persona. Talvolta può succedere che quell’effetto sia completamente inatteso, che la propria reazione o quella del/della partner non sia quella immaginata. Questo crea facilmente un conflitto tra ciò che c’è e ciò che ci sarebbe dovuto essere. Per esempio, nell’immaginario comune la nascita di un figlio è un evento che dovrebbe portare gioia. Se questo non accade, qualsiasi sia il motivo, si crea una discrepanza che oltre a minacciare l’equilibrio interno del singolo, riverbera e si amplifica dentro alla coppia.
  • Fiducia e responsabilità. Talvolta accade che la fiducia verso il proprio partner o la propria partner cali drasticamente. Un tradimento, l’esistenza di segreti, gelosie, invidie, pettegolezzi nell’ambito familiare, o comportamenti che vengono in generale percepiti come sospetti, sono spesso le cause scatenanti. La mancanza di fiducia porta con sé un senso di tradimento, la sensazione che le proprie certezze crollino. Il problema della fiducia, però, è che non dipende solamente da quello che gli altri fanno o non fanno, dicono o non dicono. E’ qualcosa che ognuno di noi decide di concedere, a sé e agli altri, basandosi sulle proprie intuizioni e sensazioni. Un atteggiamento interno verso il mondo che consente la creazione di legami solidi ma liberi, poiché non più condizionati unicamente dalle azioni altrui. La psicoterapia di coppia può aiutare a costruire relazioni basate sulla responsabilità individuale, in cui ogni membro è consapevole di come può contribuire a creare un ambiente relazionale sano.
  • Genitorialità. Molte coppie, soprattutto con bambini piccoli, rischiano pian piano che la propria relazione sentimentale venga oscurata da quella genitoriale. La psicoterapia può aiutare a riequilibrare la vita della coppia, aiutando le persone a ritagliarsi degli spazi per ricaricare le proprie batterie, a comprendere come supportarsi a vicenda e trovare aiuti esterni qualora le risorse personali non dovessero essere sufficienti.
  • LGBTQIAPK e coming out. Oggigiorno molte persone cominciano a sentirsi più libere di esprimere e condividere il proprio orientamento sessuale. Allo stesso tempo, purtroppo, ce ne sono ancora tante che vivono situazioni di discriminazione, emarginazione, o che non si sentono libere di fare coming out per paura della reazione degli altri. Questi vissuti, oltre che minacciare la serenità del singolo, possono influenzare negativamente la relazione con il/la partner. La psicoterapia può aiutare a rafforzare il legame di coppia, sostenendo i singoli nel processo di auto-accettazione e autoaffermazione.
  • Routine. La vita di coppia, mano a mano che prosegue, può lentamente ridursi ad una routine fatta di noia e doveri, ripetitività e insoddisfazione. La conflittualità aumenta, la cura reciproca diminuisce, le persone si allontanano. C’è un senso di incomprensione, di svalutazione, fino ad arrivare a percepirsi come estranei. La psicoterapia può aiutare i membri della coppia a condividere i propri vissuti, agevolando una comunicazione sul piano emotivo. Dissotterrare i non detti, ritrovare vitalità e creatività, imparare a mettersi nei panni dell’altro/a, ricreare spazi di condivisione e sostegno reciproco, sono strade che possono portare a ricostruire la complicità all’interno della coppia.
  • Separazioni e divorzi. Non sempre le persone possono continuare a stare insieme. Anche qualora esista una relazione genitoriale, è possibile che quella sentimentale sia finita. La psicoterapia di coppia, in questo caso, può aiutare le persone a separarsi e/o divorziare in maniera non conflittuale, preservando la relazione umana e genitoriale.
  • Sessualità. Molte coppie vivono problemi nella sfera sessuale. Mancanza di desiderio, disagio nell’intimità, paura di lasciarsi andare, ansia da prestazione… l’elenco può essere lungo. Secondo la Psicoterapia della Gestalt, spesso i problemi sessuali riflettono quelli relazionali. Di sicuro, vita relazionale e vita sessuale sono intrecciate e gli stati emotivi del singolo hanno un ruolo fondamentale. D’altra parte, la sessualità è una componente importante della vita sentimentale, per cui viverla male o escluderla completamente può portare ad un aumento di conflittualità e insoddisfazione all’interno della coppia.
  • Violenza. La violenza non è “solo” quella fisica, ma è anche molto più sottile. La violenza psicologica inizia con una disparità nella relazione: uno si sente migliore dell’altro, uno decide e l’altro si adegua, uno impone il proprio punto di vista, uno comanda e l’altro si sottomette. Non è necessario che questa dinamica sia eclatante. E’ sufficiente che la persona nel ruolo di “sottomessa” non si senta libera di esprimere le proprie idee o punti di vista, abbia paura a mostrare le proprie emozioni (di solito la rabbia) e assecondi l’altro/a anche quando non ne ha voglia, magari per paura di perderlo/a. La persona nel ruolo di chi “comanda”, invece, vede unicamente i propri bisogni senza comprendere quelli dell’altro/a, non accetta quando il/la partner esprime un dissenso o un pensiero contrario al suo, impone il proprio punto di vista, prende decisioni al posto dell’altro/a. Con una psicoterapia, le persone possono sviluppare la propria empatia e la propria autostima, diventando da un lato più capaci di mettersi nei panni del/della partner e dall’altro di mettere dei confini più chiari.

Rispetto al tema della violenza, vorrei fare una precisazione.
Ci sono delle situazioni ritenute ancora oggi “normali”, quando di normale non hanno proprio nulla.
Se la persona con cui stai fa anche solo una di queste cose, ti sta facendo violenza:

  • Ti dà la colpa di quello che accade a lui/lei
  • Ti attribuisce tutta la responsabilità dei problemi che vivete nella relazione di coppia
  • Ti dice che sei tu ad avere dei problemi e che non sei normale
  • Ti accusa di non amarlo/a abbastanza se non fai quello che vuole
  • Vuole avere libero accesso al tuo cellulare e ai tuoi profili sui social
  • Vuole sapere costantemente cosa fai, dove sei e con chi sei
  • Vuole che tu stia in casa mentre lui/lei esce
  • Ti dice come ti puoi o non ti puoi vestire
  • Ti dice con chi puoi o non ti puoi uscire
  • Ti dice cosa puoi o non ti puoi fare
  • Ti dice cosa puoi o non ti puoi dire
  • Non vuole che tu parli dei vostri problemi con altre persone
  • Critica continuamente i tuoi gusti, il tuo aspetto, le tue scelte, le tue preferenze
  • Critica continuamente le persone a te care (famiglia, amici, colleghi…) e scoraggia le tue relazioni con loro
  • Minaccia di lasciarti se non fai quello che vuole
  • Minaccia di farsi del male o di uccidersi se non fai quello che vuole
  • Minaccia di farti del male o di far del male a qualcun altro se non fai quello che vuole
  • Ti picchia o ti fa del male in altro modo, si pente e ti dice che non lo farà più
  • Ti dice che se tu lo ami davvero, allora cambierà
  • Ti dice che tutto questo lo fa per amore

Tutto questo NON è amore. E’ violenza e basta.
Nessuno di questi punti può essere giustificato in qualche modo.

Difficilmente le persone che mettono in atto queste violenze cambiano.
Cambiare presuppone, come minimo: sentire la sofferenza dell’altro/a e riconoscere di sbagliare, ammettere che da soli non si riesce a cambiare e chiedere un aiuto professionale. E anche in questi casi, il percorso può essere lungo.
La psicoterapia non fa miracoli, può solo aiutare chi davvero vuole aiutarsi.

Se ti trovi in una situazione del genere, la cosa migliore che tu possa fare è parlarne con una persona di cui ti fidi, rivolgerti ad un/una professionista o contattare uno dei centri anti-violenza presenti sul territorio per sapere come muoverti.

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