Psicoterapia di coppia

“In principio è la relazione” 
(Martin Buber) 

L’essere umano è un animale sociale, ha bisogno di relazioni per poter sopravvivere.
Viviamo in una dualità che è parte integrante della vita ed è su ogni dualismo che si crea una relazione.
Allo stesso tempo, è proprio nella relazione che emergono le principali problematiche esistenziali, sia quando entriamo in contatto con noi stessi, sia quando entriamo in contatto con gli altri.

Come mai?

Noi ci muoviamo nel mondo spinti dai nostri bisogni.
In ogni istante di ogni giorno si presentano bisogni fisiologici, relazionali, di autorealizzazione e nel momento in cui un bisogno viene soddisfatto, si ritira nello sfondo per lasciarne emergere in figura un altro. Continuamente. Questi bisogni sono condivisi e universali, ma le modalità di soddisfarli è personale e soggettivo, dipende da tanti fattori, uno dei quali è la propria creatività. Frequentemente, quello che vediamo è ciò che facciamo e diciamo, senza essere consapevoli dei bisogni che ci stiamo cercando di soddisfare.

Il bisogno che più di tutti ci spinge a relazionarci con gli altri è il bisogno di essere amati, che si declina in differenti sfumature a seconda del tipo di relazione e si manifesta per eccellenza nel rapporto d’amore, rappresentato di solito dal rapporto di coppia.

L’incontro di coppia, quindi, è un incontro in cui due persone hanno il bisogno di essere amate e agiscono le proprie modalità affinché questo bisogno sia soddisfatto. I problemi cominciano proprio quando uno o entrambi i membri della coppia non si sento più amati, che di solito coincide con la fine della fase di innamoramento, quando l’idealizzazione del proprio compagno o della propria compagna termina.

Questo in realtà accade anche in altri tipi di relazioni. Ad esempio, nella relazione tra i genitori e i figli le problematiche relazionali avvengono dal momento in cui i figli smettono di idealizzare i propri genitori e cominciano a vederli come esseri umani. Di solito, dopo i 7 anni di età.

Innanzitutto, quindi, una psicoterapia di coppia ad orientamento gestaltico aiuta ognuno a diventare consapevole dei propri bisogni e di quanto e come pretende che l’altro/a li soddisfi.
In questo modo, le persone vengono accompagnate nell’espressione di quello che sentono e che vogliono, in modo da rendere esplicito quello che spesso rimane inconsapevole o non detto.

Oltre ai bisogni, ognuno di noi ha il proprio punto di vista sul mondo, il proprio modo di reagire emotivamente a ciò che accade e il proprio sistema di idee, convinzioni e valori. Il problema sorge nel momento in cui ci dimentichiamo che tutto questo è soggettivo e crediamo che il nostro modo di vedere, di sentire, di agire, i nostri gusti e le nostre opinioni siano la verità assoluta.

Pertanto, ciò che magari all’inizio ci attrae nell’altra persona, ciò che ci incuriosisce perché diverso da noi, ciò che rende unici gli individui, pian piano diventa fonte di conflitto e comincia ad allontanare le persone. In realtà, quello che succede è che queste differenze mettono in discussione il nostro piccolo o grande dittatore interno, che è costantemente alla ricerca di conferme e apprezzamenti.

Allora, una psicoterapia di coppia ad orientamento gestaltico aiuta le persone a mettersi nei panni dell’altro o dell’altra per poter avere quella distanza da sé necessaria a prendersi meno sul serio. Senza cambiare le nostre idee e le nostre visioni del mondo, è sufficiente non crederci troppo. In questo modo, si può avviare un dialogo su un piano diverso da quello della logica, del “giusto/sbagliato”, “vero/falso”, “ragione/torto”. Un dialogo che sia sul registro del “mi piace/non mi piace”, che porti l’attenzione a che effetto mi fa quello che l’altro/a dice, piuttosto che cosa ne penso.

Gli obiettivi di una psicoterapia di questo tipo sono su due piani, quello della consapevolezza e quello dell’esperienza. Senza l’una o l’altra non si arriva ad un reale cambiamento.
Il primo passo è che le due persone della coppia si rendano conto di come stanno nella relazione (es. quanto e come si esprimono), cosa vivono emotivamente e cosa vogliono. Parallelamente, vengono incoraggiate ad entrare nell’esperienza, a partire dal chiedere loro di comunicare in modo diverso all’interno delle sedute, e accompagnandoli a sperimentare attraverso attività creative come attivamente possono fare per soddisfare i propri bisogni.

Il modo in cui ognuno e ogni coppia sceglie di soddisfare i propri bisogni è personale e soggettivo (purché consensuale), così come la scelta di rimanere una coppia o di separarsi. Le soluzioni che la coppia adotta nel momento in cui sceglie che direzione prendere sono ugualmente valide, poiché la responsabilità delle proprie scelte rimane soggettiva.

Quando pensiamo alla coppia, è comprensibile immaginare due persone, qualunque esse siano, che stanno insieme e tra cui c’è un rapporto d’amore. In realtà, la coppia identifica semplicemente la relazione tra due persone, che possono avere qualsiasi tipo di legame.

Una psicoterapia di coppia, pertanto, può essere intesa come un percorso in cui due persone vogliono lavorare sulla loro relazione, di qualsiasi tipo essa sia.