equità

Equità come unica forma di vera uguaglianza

Uguaglianza è quando tutt* hanno gli stessi strumenti.
Equità è quando ognuno ha lo strumento che gli serve.

Noi siamo tutt* uguali in quanto esseri umani, diritti e bisogni.
Per il resto, siamo tutt* diversi. Ognuno è unico, ogni individuo ha le sue proprie caratteristiche, peculiarità, difficoltà e risorse.

Dare a tutti le stesse possibilità significa contribuire a mantenere una disuguaglianza, basata sul fatto che non a tutt* noi servono le stesse cose.
Ciò che è uniformato, per tutt*, in realtà andrà bene solo per pochi.

Allora come fare?
Bisogna guardare al singolo, non alla massa.
Bisogna riconoscere le effettive necessità della persona e non pensare a cosa può andare bene a tanti.

Il primo passo e domandare al singolo di cosa ha bisogno. I bisogni sono tanti e universalmente condivisibili. Tuttavia, non abbiamo sempre contemporaneamente gli stessi bisogni, poiché essi cambiano a seconda del momento della giornata, del giorno, del periodo, dell’età, ecc…
Inoltre, ognuno soddisfa i bisogni a proprio modo, pertanto non tutte le strade andranno bene per tutt*.

Guardare all’individuo significa prendersi il tempo di conoscere. Riferirsi alla massa, al gruppo è più facile e più veloce, ma perde di qualità e generalizza ciò che invece è soggettivo.

Equità è vedere l’essere umano nella sua complessità e unicità.
Equità è dare ad ognuno ciò che davvero necessita affinché il risultato sia la vera uguaglianza: che ognuno possa avere gli strumenti per soddisfare i propri bisogni.

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Fonte immagini: pixabay – immagini libere da copyright