Cervello

Cervello: le domande che lo attivano

Il nostro cervello, in un certo senso, è un prodigio della natura. E’ capace di collegamenti neuronali strepitosi e allo stesso tempo, è molto delicato. Basta davvero poco affinché si danneggi ed è molto sensibile.

Tra le varie cose a cui il cervello è sensibile, ci sono le cose che ci diciamo.
Cosa ci diciamo è super importante. Utilizzare alcune parole, piuttosto che determinati modi di esprimerci, per quanto possano apparire banali in sé, influenzano enormemente la risposta funzionale del nostro cervello.

Frasi come: “Non ce la posso fare”, per esempio, lo bloccano e lo paralizzano, riducendo la sua capacità di risposta.
Come conseguenza, aumentano l’ansia, la frustrazione e il senso di impotenza.

Ma ecco che basta riformulare questa frase con una domanda, per esempio: “Cosa posso fare?” che subito il cervello si attiva, diventiamo propositivi e l’energia si alza.

Cosa è cambiato?

Formulare domande aperte apre alle varie possibilità, crea spazi invece di strade senza uscita e questo produce una spinta verso il movimento cerebrale. Emotivamente ci sentiamo speranzosi, o entusiasti, o sollevati. Il risultato è una proattività che alza il livello di energia e ci consente di agire.

Le affermazioni, per di più se negative, hanno invece come conseguenza la cristallizzazione di un concetto, di un attributo o una caratteristica. Creano etichette e classificazioni, che diventano gabbie dentro cui il nostro cervello si chiude. Emotivamente proviamo sensazioni di sconforto, di ansia, ci deprimiamo e la totale energia del nostro corpo si riduce.

Prestiamo attenzione a cosa ci diciamo, in modo da aiutare cervello, cuore, corpo… tutte le parti di noi stessi ad attivarsi e utilizzare la creatività per risolvere ciò che non ci piace.

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Fonte immagini: pixabay – immagini libere da copyright