Altruismo

Altruismo: recuperiamone il vero significato

Il vero altruismo è: prima prenditi cura di te e poi degli altri.

Perché?

Perché solo quando tu stai bene puoi aiutare gli altri dal cuore.
Poiché solo se ricarichi le tue energie puoi averne da donare a chi ne ha bisogno.
Perché solo se NON ti metti da parte, potrai proteggerti da frustrazione, stanchezza, risentimento e senso di ingiustizia.
Poiché grazie al tuo esempio, anche gli altri possono imparare a prendersi cura di sé.

Di solito tutto questo non viene associato alla parola altruismo, ma più facilmente ad egoismo.

Sembra egoistico pensare a sé prima che agli altri, e alla parola egoismo siamo abituati a dare un valore negativo.

In realtà, il vero egoismo, quello sano, è la base per cui possiamo essere altruisti.

Se non ci prendiamo cura di noi, se mettiamo da parte i nostri bisogni, se ci sacrifichiamo per l’altro, non stiamo facendo un buon lavoro. Alla lunga possiamo provare frustrazione, risentimento, rabbia. Oppure una stanchezza e una fatica che ci impedisce di andare avanti.

O ancora, possiamo guardarci indietro e vedere che ci siamo dimenticati di noi. E questo fa male.

Oltretutto, la persona di cui ci occupiamo può anche sentirsi un peso, un fardello e questo può portare a vivere sensi di colpa.

Come risultato, tutti stanno male.

In queste situazioni, essere altruista significa anche vedere quanto il prendersi cura di sé, il non dimenticarsi, può essere d’aiuto anche per la persona di cui ci stiamo occupando.

In questo modo, l’altro non viene abbandonato, non viene considerato meno importante. Anzi, all’altro si può far comprendere che abbiamo tutta l’intenzione di esserci completamente, ma per fare questo non possiamo schiacciare o dimenticarci di noi stessi.

Altruismo, certo, talvolta può essere sinonimo di sacrificio.

Ci sono situazioni estreme in cui una persona può essere disposta a sacrificare se stessa, la propria vita, per un’altra persona. Penso a tutti i tipi di soccorritori, che ogni volta mettono a rischio la propria vita per gli altri.

In questi casi è diverso.

Se però parliamo di voler fornire un aiuto continuativo, anche salva vita, ma che prevedere la nostra sopravvivenza affinché l’altro abbia le cure necessarie, allora non possiamo metterci da parte.

Un po’ come in aereo, quando ti spiegano che l’adulto deve mettere la maschera di ossigeno prima di tutto a se stesso e poi a chi è in difficoltà. Semplicemente perché in questo tipo di situazioni, salvare se stessi è l’unica chance per gli altri di essere salvati.

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Fonte immagini: pixabay – immagini libere da copyright